INFEZIONE DA CITOMEGALOVIRUS IN GRAVIDANZA - Luca Ripamonti
305
post-template-default,single,single-post,postid-305,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,qode-theme-ver-11.0,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive
 

INFEZIONE DA CITOMEGALOVIRUS IN GRAVIDANZA

INFEZIONE DA CITOMEGALOVIRUS IN GRAVIDANZA

INFEZIONE DA CITOMEGALOVIRUS IN GRAVIDANZA

L’infezione da citomegalovirus è una comune infezione da herpes virus.

ll Citomegalovirus ha una forte diffusione e può infettare chiunque. Una volta contratta l’infezione, il virus rimane nell’organismo per tutta la vita in forma latente, ma può ricomparire quando si verifica un indebolimento del sistema immunitario.

Vie di contagio

L’infezione si diffonde attraverso il sangue, la saliva, l’urina, il liquido seminale, le secrezioni vaginali. I maggiori luoghi di contagio sono le piscine, gli asili nido, le scuole materne o l’ambiente familiare.

Infezione in gravidanza

L’infezione da Citomegalovirus può essere trasmessa dalla madre al feto. La trasmissione può avvenire durante la gravidanza o dalla madre al neonato durante il parto.

Il caso più grave si presenta quando la madre contrae per la prima volta l’infezione nel periodo compreso tra i due mesi che precedono il concepimento e i primi tre della gravidanza. L’infezione primaria durante il secondo e terzo trimestre di gestazione risulta meno grave.

Le conseguenze per il neonato sono molto serie e possono riguardare il sistema nervoso centrale o provocare ritardo mentale, sordità cecità. Purtroppo, sono tutte problematiche che non possono essere diagnosticate prima della nascita, ma soltanto dopo, a volte mesi o anni.

Diagnosi

La ricerca per conoscere se si è contratto il virus si effettua con un esame del sangue, che ricerca la presenza degli anticorpi specifici, le immunoglobuline contro il virus. In particolare, si cercano due tipi di immunoglobuline:

  • le IgM che vengono prodotte quando c’è un’infezione corso, e quindi la malattia è in atto.
  • le IgG che risultano positive se l’infezione è stata contratta in passato e l’organismo ha sviluppato gli anticorpi.

Prevenzione

Eseguire una profonda igiene ed evitare il contatto con la saliva di altri soggetti aiuta le donne a prevenire il contagio durante la gravidanza. E’ necessario lavarsi scrupolosamente le mani più volte al giorno, non condividere stoviglie, biancheria, cibo o bevande.

 

Alberto Bozzolan

 

[Dott. Luca Ripamonti – dossiersalute.com]

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.