La prevenzione primaria si basa sul ruolo eziologico del Hpv nell’insorgenza dei tumori cervicali. Si sono quindi creati vaccini preventivi, inizialmente un vaccino bivalente, poi un tetravalente, infine un nonavalente; i primi due sono messi a disposizione dalle Regioni per le vaccinazioni.
Il vaccino bivalente e il tetravalente
Sia il vaccino bivalente che il tetravalente sono indicati contro le lesioni genitali precancerose della cervice uterina, della vulva e della vagina causati dai tipi 16 e 18 degli Hpv. Il tetravalente protegge anche contro Hpv 6 e 11, responsabili del 90% dei condilomi genitali. Il nonavalente, oltre ai quattro tipi già indicati, protegge anche contro gli HPV 31 -33 – 45 -52 – 58. I vaccini bi e tetravalenti hanno mostrato anche un certo grado di cross protection verso altri tipi oncogeni di Hpv.
Schedula di somministrazione: somministrazione intramuscolare, per il bivalente due dosi di vaccino a 0 e 6 mesi per i soggetti fino a 14, per il tetravalente due dosi di vaccino a 0 – 6 mesi però solo fino a 13 anni di età. Oltre a questa età sono previste tre dosi, ovvero a 0 – 1 – 6 mesi per il bivalente e 0 -2-6 mesi per il tetravalente. La vaccinazione è consigliata a tutti i giovani a partire dai 9 anni di età, sia maschi che femmine.
In entrambi i vaccini , bivalente e tetravalente, la risposta anticorpale è stata valutata di oltre il 90% e ha mostrato un ottimo profilo di sicurezza. Per questi due vaccini vi sono studi che mostrano la presenza anticorpale circa 9 anni dopo la vaccinazione; quindi non è indicata una dose di richiamo.
Efficacia clinica del vaccino
Efficacia clinica del vaccino: è stata valutate in donne tra i 16 e i 45 anni. L’efficacia vaccinale nel prevenire le lesioni precancerose correlate ai tipi contenuti nel vaccino è stata del 90 – 100% nelle donne che non erano state infettate dai tipi di Hpv contenuti nel vaccino; essa si riduce al 50 % nelle donne infettate con almeno uno dei tipi contenuti nel vaccino e quelle che non avevano completato il ciclo vaccinale. La Oms quindi raccomanda la vaccinazione a tutte le ragazze e i ragazzi prima del debutto sessuale, indicando i preadolescenti di età tra i 9 e i 13 anni quale target primario della vaccinazione.
Nella popolazione maschile il vaccino si è mostrato efficace al 90% nel prevenire le lesioni genitali da condilomi; i dati di efficacia sulle lesioni precancerose, seppure promettenti, devono essere consolidati dallo studio di popolazioni più ampie.
È importante sottolineare che, dal momento che i vaccini disponibili contro l’Hpv non prevengono la totalità delle infezioni da Hpv ad alto rischio, la vaccinazione non sostituisce l’abituale screening del collo dell’utero e quindi le donne devono comunque effettuare il Pap test o l’Hpv test secondo le regole dello screening nazionale.
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