
“Da sempre ci piace pensare che l’uomo sia una specie unica e eccezionale”.
Non è così, l’uomo appartiene al mondo degli animali, è un animale, ha avuto una sua evoluzione prima di arrivare ad essere quello che è oggi. Si è evoluto, la specie di Homo Sapiens è presente sulla terra da non moltissimo ma, nel delirio di onnipotenza che oggi in particolare viviamo, credendoci essere superiori, stiamo distruggendo noi stessi e l’ambiente nel quale tutti viviamo e che , invece, dovremmo sforzarci di proteggere. Nessun rispetto per noi stessi, per gli altri, per l’ambiente: tutto ci mostra che non siamo molto diversi dagli altri animali per conquistarci il potere, a qualunque costo. Anzi gli altri animali lo fanno per sopravvivere, noi per prevaricare. Mai come oggi queste cose appaiono vere. Forse sì , abbiamo una ragione, ovvero la capacità di pensare e di agire di conseguenza ma, assai spesso se non quasi sempre, la usiamo solo a nostro vantaggio in una sorta, appunto, di delirio di onnipotenza.
Proporre questo titolo vuole essere un invito alla riflessione su come siamo nati, sul percorso che abbiamo fatto per arrivare sino a qui, sulle nostre debolezze, sulle estinzioni di specie umane precedenti, sulla convivenza nel mondo tra noi stessi e con l’ambiente floro faunistico che ci circonda e dal quale dipendiamo.
Ecco allora i capitoli del libro relativi ai nostri comportamenti, al linguaggio, alla scrittura, alla comunicazione, temi che dobbiamo conoscere a fondo per capire noi stessi e la nostra storia.
Io credo che solo la consapevolezza di essere se stessi in mezzo ad altri uguali o simili, solo la conoscenza, ci facciano capire quanto il nostro delirio di onnipotenza sia veramente stupido e autodistruttivo e di questo male soffriamo un po’ tutti: a volte riusciamo a reprimerlo con la ragione, spesso no.
Buona lettura a tutti!
