Gli esami di screening per il tumore del collo dell’utero
Lo screening del carcinoma cervicale è uno strumento fondamentale di prevenzione. Consente di individuare in anticipo le alterazioni cellulari del collo dell’utero e trattarle prima che evolvano in tumore.
I test principali utilizzati dal Servizio Sanitario Nazionale sono:
- Pap-test, o esame citologico;
- Test per il Papilloma virus (HPV-DNA test)
I test per lo screening del tumore del collo dell’utero sono il Pap-test e il test per Papilloma virus (HPV-DNA test). Il test impiegato finora è il Pap-test, offerto ogni 3 anni alle donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni. Poiché evidenze scientifiche hanno dimostrato che sopra i 30 anni è più costo-efficace il test per il Papilloma virus (HPV-DNA test) effettuato ogni 5 anni, tutte le Regioni si stanno impegnando per adottare il modello basato sul test HPV-DNA.
Il nuovo test di screening si basa sulla ricerca dell’infezione dell’HPV ad alto rischio. Il prelievo è simile a quello del Pap-test. L’esame deve essere effettuato non prima dei 30 anni ed essere ripetuto con intervalli non inferiori ai 5 anni in caso di negatività.
Se il test HPV risulta positivo la donna dovrà sottoporsi a un Pap-test che quindi diventa un esame di completamento, per individuare eventuali modificazioni cellulari e indirizzare, in caso positivo, alla effettuazione di una colposcopia. Se, invece, la citologia non presenta alterazioni importanti la donna ripeterà il test HPV dopo un anno.
Dai 25 a 30 anni l’esame di riferimento rimane il Pap-test da eseguirsi ogni tre anni. Questa scelta è dovuta al fatto che in giovane età la probabilità di avere una infezione da HPV è molto alta senza che questa assuma una importanza clinica.
Gli esami di screening per il tumore del collo dell’utero
Lo screening del carcinoma cervicale è uno strumento fondamentale di prevenzione. Consente di individuare in anticipo le alterazioni cellulari del collo dell’utero e trattarle prima che evolvano in tumore.
I test principali utilizzati dal Servizio Sanitario Nazionale sono:
- Pap-test, o esame citologico;
- Test per il Papilloma virus (HPV-DNA test).
Pap-test
È stato per molti anni l’esame di riferimento. Viene offerto ogni 3 anni alle donne di età compresa tra 25 e 64 anni. Consente di rilevare eventuali modificazioni delle cellule del collo dell’utero che potrebbero indicare un rischio di tumore.
HPV-DNA test
Le nuove linee guida del Ministero della Salute raccomandano, per le donne oltre i 30 anni, di sostituire il Pap-test con il test HPV-DNA, più efficace e sicuro.
Questo esame individua la presenza dell’infezione da Papilloma virus ad alto rischio, principale causa del carcinoma cervicale.
- Il prelievo è simile a quello del Pap-test.
- Va eseguito non prima dei 30 anni.
- In caso di esito negativo, deve essere ripetuto ogni 5 anni.
In caso di test HPV positivo
Se il test HPV risulta positivo, la donna viene sottoposta a un Pap-test di completamento per valutare eventuali alterazioni cellulari:
- Se la citologia è normale, si ripete il test HPV dopo un anno.
- Se sono presenti alterazioni, viene indicata una colposcopia per approfondire la diagnosi.
Prevenzione donne dai 25 ai 30 anni
Per le donne tra 25 e 30 anni rimane raccomandato il Pap-test triennale. In questa fascia d’età, infatti, l’infezione da HPV è molto frequente ma tende a regredire spontaneamente, senza conseguenze cliniche rilevanti.
